La Chiesa é ad una sola navata, semplice ma bella, e secondo la povertà dell'Ordine.
Ha tre altari:
L'Altare Maggiore
Come consuetudine dell'architettura cappuccina gli altari erano lignei.
Dell'antico altare maggiore, dopo il primo adeguamento del post Concilio
Vaticano II, si è conservata solo la pala centrale, con il tabernacolo barocco
dorato. Sono andate perse le balaustre e l'altare centrale.
Nel 1999, la fraternità cappuccina, con il suo guardiano fra Riccardo Spini,
ha deciso di fare un nuovo adeguamento che richiamasse lo stile ligneo. Dopo una
laboriosa e ponderata valutazione si è approdati alla decisione di fare una sede
davanti al resto del vecchio altare, che richiamasse lo stile; poi di collocare
un nuovo altare e ambone fisso, sempre lignei, ma che si straccassero
dall'antico stile, anche se lavorati ad intaglio. Il progetto dopo
l'approvazione della fraternità e del Ministro provinciale, è stato affidato a
fra Umberto Cuni Berzi, intagliatore e artista prima di entrare in convento.
Dopo circa 2 mesi di lavoro, 400 ore, presso il laboratorio di mobili, a
Lentate sul Seveso, di Osvaldo Porro, cugino di fra Umberto, che ha donato sia
il legno sia la possibilità per fra Umberto di lavorare con gli strumenti
adatti, l'11 luglio del 1999, alla presenza del Vicario Provinciale, fra Eugenio
Bollati si è inaugurato solennemente il nuovo adeguamento dell'altare maggiore.
Alcune note stilate in modo telegrafico sulla realizzazione dell'opera

La sede di presidenza del celebrante, è stata realizzata con il legno
di noce della predella preesistente (nel rimuovere tale predella si è
evidenziato l'antico e originale pavimento in cotto), Sugli schienali sia della
presidenza sia delle panche dei concelebranti viene applicata la radica, e degli
ornamenti dorati e anticati per intessere un armonico dialogo con il rimanente
dell'antecedente altare e tabernacolo dorato. La sede presidenziale è sormontata
da una cimasa con due angeli stile 700, e al centro la statua di Maria
Santissima tutti lavori eseguiti a mano in stile barocco. anche i braccioli
hanno reminescenze bibliche: draghi che richiamano all'Apocalisse. Inoltre sede
presidenziale e scranni sono posti in semicerchio, in un ideale abbraccio alla
mensa eucaristica, immagine di Cristo.
La Mensa eucaristica, ampia e spaziosa, a significare Cristo che si
dona pienamente nel banchetto eucaristico, poggia su una base a croce latina,
sintesi eucaristica del banchetto e della croce, composta da 32 piccole colonne
con capitelli in stile corinzio intagliate a mano.

L'ambone, posto sulla destra dell'altare, ampio e spazioso a
significare come è una mensa, accanto alla mensa eucaristica la mensa della
Parola, poggia su 4 colonne in stile corinzio, a significare come la Parola di
Dio è annunciata in tutto il mondo (i 4 punti cardinali).
Il tutto è realizzato in legno di tiglio slavo, senza utilizzare chiodi, o
viti, ma realizzato con incastri.
Al lato dell'Ambone è posta la Croce, realizzata ricuperando parte di un
antico porta cero pasquale, e un crocefisso del XVI secolo, davanti alla
presidenza è posto un leggio mobile anche realizzato con lo stesso stile della
base della croce, sormontato da un aquila dorata che dialoga con il tabernacolo
dorato. Sempre sul lato destro dell'altare è stata realizzata un angoliera per
sistemare calice e ampolline.
Sotto la pala dell'antico altare, al centro rifulge il tabernacolo dorato, in
stile barocco, composto originalmente da diverse statuette, delle quali, poco
prima della realizzazione di questi, lavori sono stati rubati i due angioletti
che ornavano le cimase e sulla sinistra la statuetta di San Giovanni
Evangelista. Rimane la piccola statua della maddalena sulla destra.
"Nella Pala si contempla la tela che rappresenta il Crocifisso Gesù con ai piedi della Croce l'Addolorata sua Madre, San Giovanni Evangelista, titolare di questa Chiesa, ai piedi del Crocifisso stà genoflessa la bella penitente di Palestina Maria Maddalena. Bella ne é la composizione ed é un felice lavoro, tra i migliori del pittore
bresciano Francesco Paglia.
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Tabernacolo legno dorato
Delle due Cappelle, la prima fu edificata dal Marchese Alessandro Pallavicini, quando soggiornava nel vicino Palazzo del Martinengo; la seconda contigua fu fabbricata a spese dell'Abate Alessandro Rovellio Salodiano (fratello di Mons. Giacomo Vescovo di Feltre, e sepolto all'altare d detta Chiesa). Vi si vedevano delle pregiate pitture, fra le quali quella di che abbiamo parlato avanti per commissione del Marchese Sforza con ritratto dei suoi figliuoli, é stata involata con altri quadri dei migliori, nel tempo della soppressione del Convento. Questo Convento fu fiorente di uomini illustri per scienze e santità e primo va annoverato il P. Mattia Bellintani da Salò, celebre predicatore de' suoi tempi, ammirato non solo nelle città d'Italia, ma in Francia ancora, dove acquistossi fama presso quella grande nazione, e fu stimato da tutta la famiglia reale, come rilevasi da alcune lettere del Re Enrico III scritte al P. Bellintani di propria mano.
Per tacer di molti altri ricorderò il famoso Frate Paolo Bellintani da Salò, fratello del sullodato fra Mattia, che fu Prefetto del Lazzaretto in Milano nella tremenda peste del 1630.
I suoi dialoghi danno a vedere di qual tempra fosse quel Cappuccino; egli il consolatore dell'umanità in quei tempi che il morbo pestilenziale mieteva tante vittime, egli in quella occasione divenne maggiore di se stesso, e scrisse altresì la storia di quella peste sì famosa."
da "Memorie storiche di Barbarano e del Palazzo Martinengo" 1864
ARTE
"Compianto del Cristo" (XVII sec.)
Il dipinto rappresenta il compianto del Cristo con la Vergine Maria al centro, sotto la Croce, che sorregge il corpo del Cristo morto.
Due Angeli ai lati, destro e sinistro, reggono rispettivamente la lancia con cui è stato trafitto il costato e la canna su cui poggia la spugna imbevuta di aceto. In basso a sinistra, S. Francesco d'Assisi rivestito dell'abito dei frati Cappuccini. L'inserzione della figura del Santo è probabilmente voluta dal committente.
Le condizioni del dipinto prima del restauro del 1996
Il pittore della pala dell'altare nella prima cappella di Sinistra, é Angelo Bertanza, che ha dipinto una deposizione con la Madonna, S. Francesco e figure di Angeli.
L'impianto della figura è di gusto rinascimentale, con la croce al centro e la Madonna che sorregge il Cristo deposto, subito sotto, come elementi assiali della scena.
Lo stato di conservazione del dipinto non é buono. Lo completa una cornice lignea discretamente scolpita con motivi di frutti, opera non meglio identificabile.
ANNAMARIA AVANZI, Cenni di storia ed arte della Chiesa dei Cappuccini in Barbarano di Salò.
Intervento di restauro effettuato
Inizialmente si è proceduto ad una fermatura del colore per evitare perdite durante le operazioni successive e contemporaneamente e stato rimosso lo sporco dalla superficie.
Particolarmente complesso e delicato é stato l'intervento di asportazione delle vernici alterate e delle sovrapposizioni di colore non originale risalenti ai vecchi restauri, richiedendo un'attenzione speciale nel differenziare da zona a zona l'entità dell'operazione.
In alcuni punti, il colore originale appariva particolarmente sgranato e ridotto dalla operazione di pulitura e dai trattamenti subiti nei restauri precedenti.
Successivamente sono stati rimossi i vecchi stucchi e la superficie é stata preparata all'intervento di velinatura a colletta. Sono state poi asportate le toppe e i collanti sul retro del dipinto. Si é poi proceduto alla foderatura con uso di colletta e patta di lino.
Il dipinto é stato svelinato e sono state riposte la colletta e le resine preparatorie. Sono state eseguite le stuccature delle lacune esistenti e la tela e stata ritensionata su un nuovo telaio ad estensori metallici opportunamente trattato con impregnanti.
Dopo una prima verniciatura della pellicola pittorica, si é proceduto all'intervento di ritocco mimetico con pigmenti legati a resine reversibili.
L'ultima fase del restauro ha compreso una verniciatura finale per nebulizzazione e le operazioni conclusive di protezione e finitura del dipinto.
Il dipinto e collocato sulla pala del primo altare a sinistra della Chiesa di Barbarano.
Clara Tonoli (restauratrice)
L'opera di restauro é stata eseguita dal Signor Vaschini P.za del Foro, 2 -Brescia-.
L'intervento e stato autorizzato dalla Soprintendenza per i beni artistici e storici di MANTOVA.
In data 4 marzo 1996 - Prot. n. 1606/p.Bs.
PRESENZA ED ATTIVITÀ DEI FRATI
ANIMAZIONE SPIRITUALE
- ogni giorno si accolgono le CONFESSIONI dalle ore 8-11:45 e dalle 15-18:00
- ogni giorno: S. Messa alle ore 17:00 (tutto l'anno) preceduta dalla recita del S. Rosario.
- ogni sabato
- S. Messa prefestiva alle ore 17:00
- ogni domenica S. Messa ore 10:00 e 17:00
REALTÀ ECCLESIALI NEL CONVENTO
Alcune realtà operanti presso il Convento dei Frati Cappuccini:
- - L'ORDINE FRANCESCANO SECOLARE
che attinge da S. Francesco d'Assisi uno stile proprio per seguire il Signore
- - L'ASSOCIAZIONE SCOUTS
che introduce nella celebrazione del Creato tanti nostri ragazzi in ricerca per dare un gusto alla vita.
SE VUOI CONTATTARCI
Convento Frati Cappuccini, Via Trento 9
25087 BARBARANO DI SALÒ - BS
Tel e Fax 0365-20447
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